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ATLANTITERRANEO
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Atlantiterraneo
è l’ultimo progetto musicale e discografico
dell’autore e interprete galiziano Antonio Placer, prodotto e
registrato da Michele Palmas per Sardmusic e Jazz in Sardegna, in
collaborazione con Alma Musique di Grenoble. Ottavo album del catalogo
discografico Sardmusic, raccoglie quattordici brani inediti registrati
presso l’Elettra Studio di Calvi dell’Umbria con il
prezioso contributo di Pasquale Minieri, e mixato presso lo studio di
registrazione “La Lavanderia Studio” di Cagliari.
Primo disco di Antonio Placer insieme al suo quintetto, Atlantiterraneo
sarà presentato in anteprima dal vivo sul palco della quarta
edizione dell’European Jazz Expo-XXVI Festival Internazionale
Jazz in Sardegna. Dopo la presentazione all’Expo l’album
uscirà ufficialmente in Europa a gennaio 2009. Per la
distribuzione nell’isola e sul territorio nazionale
dell’opera Sardmusic si avvale del supporto professionale di EGEA
e METECA (Teca Sonora Mediterranea), la nuova realtà
indipendente di recente costituzione tra due raffinate etichette
discografiche indipendenti di Cagliari che affiancano questo nuovo
impegno alla produzione artistica: Tàjrà di Gianni
Menicucci e Sardmusic di Michele Palmas.
Atlantiterraneo. Una nuova produzione originale che riporta
nell’isola l’autore e interprete galiziano con un nuovo
progetto discografico e live che segue il successo di Cancionista, il
penultimo album e concerto dal vivo che lo ha visto, dopo
l’inaugurazione all’EJE 2006, calcare i palchi più
importanti del mondo. Un lavoro emozionante frutto di un consolidato
scambio artistico, culturale e umano con l’isola sarda e in
particolare, con l’EJE e l’etichetta discografica
cagliaritana di Michele Palmas.
“Atlantiterraneo”, rispetto al lavoro precedente,
rappresenta l’approdo di un lungo percorso musicale di Antonio
Placer fatto di tante e straordinarie collaborazioni con artisti
internazionali affermati e provenienti da differenti paesi e
tradizioni. Le influenze, l’amore e la passione di Placer per la
cultura del mondo attraversate nella sua lunga carriera artistica, si
ritrovano oggi unite intrinsecamente in questa opera intensa, galiziana
e universale al contempo. Un disco, un progetto dal vivo che impegna
per la prima volta il cantante-autore spagnolo con un quintetto
stabile, e un progetto musicale di grande profondità,
influenzato dalle sonorità jazz, latinoamericane, spagnole,
francesi, portoghesi, ricche di mille sfumature mediterranee e
atlantiche, fino a sfiorare i confini appassionanti del tango
innovativo di Astor Piazzolla. Cinque musicisti-amici eccezionali
che da diversi anni collaborano nei vari progetti messi in
condivisione: nella formazione base con Placer, voce e astro del jazz
etnico dalla voce calda e coinvolgente che sa molto bene come far
parlare il cuore e l’istinto, anche Jean-Francois Baëz,
accordeon, virtuoso fisarmonicista jazz tra i più apprezzati nel
mondo; Jean-Marie Machado, grande pianista e talentuoso leader di
formazioni originali che incrociano musica classica, jazz e musica
tradizionale; Stracho Temelkovski, musicista ventisettenne originario
della Macedonia, virtuoso della chitarra, pluristrumentista con una
storia molto interessante tra rock ed elettronica. Con Placer, Stracho
suona il basso, la viola caipira, la mandola e le percussioni; il
gitano Jorge ‘Negrito’ Trasante alla batteria e alle
percussioni latine. Una ritmica percussiva travolgente e puntuale,
dalle forti e appassionanti tonalità jazz-latinoamericane. Nel
concerto dal vivo che porterà il 15 novembre in anteprima sul
palco dell’EJE 2008 il progetto Atlantiterraneo, Jorge
“Negrito” Trasante sarà sostituito da Andrea Ruggeri
alla batteria. Ospite speciale nel disco e dal vivo la galiziana Rosa
Cèdron, una delle voci femminili più importanti della
world music, dalla personalità seducente e avvolgente, una voce
soave dalla grande espressività, eleganza e bellezza, da cui
emerge una intima visione della musica.
Antonio Placer in questo progetto mette in campo una grande forza
espressiva attraverso i testi, la musica, le composizioni e il
quintetto, un ensemble di musicisti straordinari legati da un vivo
affiatamento musicale e una forte intesa artistica.
L’amicizia e l’interesse di Placer per la musica della
Sardegna vengono testimoniati nel disco e nel concerto dal vivo
attraverso piccoli camei che danno voce ad alcuni tra i protagonisti
della musica isolana che in questi anni hanno collaborato spesso con il
cantante franco-ispanico: Marcello Peghin uno dei più apprezzati
chitarristi e compositori isolani, Elena Ledda, la grande cantante
sarda che ha portato la sua musica nei cinque continenti, Mauro Palmas,
musicista-autore-compositore sardo e importante punto di riferimento
della musica mediterranea; Simonetta Soro, cantante versatile capace di
muoversi tra tradizione e musica antica di cui è una delle
più grandi specialiste e interpreti in Italia, Silvano Lobina,
bassista stimatissimo, presente nelle formazioni più importanti
della Sardegna.
Atlantiterraneo rappresenta metaforicamente l’altare dei venti,
una stanza aperta che sta al centro dei due mari, attraverso cui
confluiscono le correnti fino a fondersi e confondersi, in un unico
flusso d’aria e d’acqua, tra Oriente e Occidente, tra
l’alba e il crepuscolo.
Ancora una volta l’autore-musicista-cantante galiziano ma
francese di adozione, attinge dalla scuola della vita, ma stavolta per
un disco e un progetto che mostrano il raggiungimento di una importante
maturità artistica e musicale. I brani, quattordici, li canta
ancora in galiziano, castigliano, catalano, francese, portoghese o
tamarindola (l’esperanto immaginario di Placer), ma narra le sue
canzoni come ballate del cuore, dove presente e futuro si prendono per
mano. E’ un viaggio introspettivo tra i flussi marini che
incrociano la sensibilità del poeta-cantore, che ama lasciarsi
attraversare dalle correnti delle culture del mondo, tra note
struggenti di tanghi che incontrano il jazz, tra dissonanze ed elementi
innovativi che incrociano differenti culture, o giochi di parole
narrate come filastrocche su note e ritmi dispari, spezzati. Soli di
piano che scavano nell’intimità, fino a ritrovarsi in
quella forte cubanità che Placer ha sempre amato e frequentato.
<<Atlantiterraneo - spiega Antonio Placer- non ha nazione
né lingua. La sua patria è l’universo ed il suo
esperanto divino è il suono invisibile e la creazione senza
limiti. Il mio Atlantiterraneo trattiene nel suo ventre tutti gli
antenati, un valore intrinseco e vitale, in grado di aprire qualsiasi
porta>>.
Personalità ricca e singolare, cantante, chitarrista, autore e
compositore, Antonio Placer dimostra la sua grande capacità di
apprendere la musica rapportandosi direttamente al confronto con il
mondo. Musicista autodidatta, proviene da un percorso artistico che
attraversa la tradizione orale spagnola, nutrita del frutto degli
antichi, nella quale, come egli stesso afferma - “L’Artista
è un servitore della vita”. Nato in Galizia (Spagna)
Antonio Placer vive da oltre vent’anni nei dintorni di Grenoble
dove tuttora compone e crea una musica viva, poetica, né
spagnola né francese, risultato delle differenti culture,
atlantiche e mediterranee, che l’abitano.
TRACK LIST
-
Atlantiterraneo
-
Exabates
-
Echa
el pie a tierra la voz
-
O
espello de mina nena
-
La
lengua de las manzanillas
-
A
Danza dos Azares
-
Anedrec
Annidras
-
Solena
-
Buxaina
-
Unha
Chave de amor
-
Grand
Dadais
-
A
toi de suivre la ronde
-
La
Batalla entre sus brazos
-
Parce
qu'il faut se rendre
Antonio Placer Quintet - Atlantiterraneo
Antonio Placer -
Voce, Composizione e
Direzione
Musicale
Jean-Francois Baez - Accordeon
Jean Marie Machado - Piano
Stracho Temelkovski -
Basso, Viola Caipira,
Mandola, Percussioni
Jorge "Negrito" Trasante
- Batteria e Percussioni
Latine
SPECIAL
GUEST:
ROSA CÈDRON – VOCALS
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