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ANTONIO PLACER
CANCIONISTA
Antonio
Placer
Elena Ledda
Simonetta
Soro
Jakes
Aymonino
Jean
Marie Machado
Stracho
Temelkovsky
Cancionista,
il nuovo progetto musicale e discografico dell’autore e
interprete galiziano Antonio Placer, co-prodotto da Michele Palmas
per Jazz in Sardegna, Alma Musique di Grenoble e S’ard
Un disco, un emozionante concerto…. testimonianze sonore
straordinarie tra cultura mediterranea e atlantica che attraversano
il ponte ideale tra Sardegna, Galizia e Francia, raccolte in un
unico progetto artistico.
Cinque musicisti di provenienze geografiche differenti che partecipano
al progetto di Placer: tra questi, dal cuore dell’Europa
l’immancabile pezzo della Sardegna che completa il puzzle
della cultura isolana: l’inconfondibile voce di Elena Ledda,
la grande cantante sarda che ha portato la sua musica nei cinque
continenti e che può vantare la collaborazione con un numero
impressionante di grandi musicisti. In possesso di una doppia
cultura vocale, tradizionale e lirica, ha consolidato la sua collaborazione
con Placer attraverso numerosi incontri e concerti durante i quali
i due artisti si sono esibiti insieme. Ancora dall’sola
dei nuraghi l’altra grande voce di Simonetta Soro, cantante
versatile capace di muoversi tra tradizione e musica antica di
cui è una delle più grandi specialiste e interpreti
in Italia; dalla Francia, Jakes Aymonino, voce e grande interprete
del canto barocco che oggi sperimenta nuove strade collaborando
con musicisti come Bernard Lubat e André Minvielle; e ancora
Jean-Marie Machado, grande pianista e talentuoso leader di formazioni
originali che incrociano musica classica, jazz e musica tradizionale;
Stracho Temelkovski, musicista venticinquenne originario della
Macedonia, virtuoso della chitarra, pluristrumentista con una
storia molto interessante tra rock ed elettronica.
Non è un caso che la prima produzione sia affidata ad un
artista di confine, galiziano e quindi Atlantico ma con fortissime
influenze mediterranee…”nella mia camera c’erano
due finestre una rivolta all’Atlantico l’altra al
Mediterraneo….” dice Antonio, ogni qualvolta penso
ad una nuova produzione immagino queste finestre sempre aperte.