Continua il viaggio, la visione di S'ardmusic, la musica dei danzatori delle stelle, verso l’Isola di San Pietro: l’isola nell’isola.
Mario Brai, artista di Carloforte tra i più affermati in Sardegna i cui brani sono caratterizzati soprattutto dall’uso della lingua tabarkina, lingua ufficiale della sua incantevole terra, tra le più belle del Mediterraneo.
Il mito del popolo di marinai originari di Pegli (Liguria) che nel XVI secolo, in fuga dall’isola di Tabarka (Tunisia), si rifugia nella "briciola di terra", confine estremo di ponente della terra dei S'ard. I richiami afro, maghrebini, turchi, greci, jazzy, sono il cuore pulsante di questo nuovo lavoro di Mario Brai dal titolo “Cuntinuitè” prodotto da S’Ardmusic, nelle cui vene scorre l’affascinante sonorità ligure del carlofortino.
I musicisti
Nell’album oltre a Mario Brai con la sua voce, l’inseparabile violino e la chitarra, fondamentale è la partecipazione di alcuni tra i migliori musicisti carlofortini come Battista “Dagnin” Dagnino (voce e buzuki), Stefano “Nielsa” Cherchi (voce del gruppo Nielsa), Antonello “Tuan” Aversano (basso), Mariangela Aste (voce) e Norino Pintau (voce). Ma anche altri bravissimi musicisti ‘sardi’ e non solo, di prestigio internazionale, che si sono alternati nelle varie tracce come Andrea Ruggeri alla percussioni, Cristina Lanzi (voce), Carlo Depau (chitarra), Silvano Lobina (arrangiamenti e chitarre). Tra loro anche due musicisti africani ormai sardi d’adozione che hanno dato voce e djembè al brano Gh’èa ‘n erbu come Momar Gaye e Alassane Mbaye.
Special guests
Inoltre la partecipazione straordinaria di alcuni ospiti speciali tra i più importanti della scena jazz mondiale, come Riccardo Tesi che ha prestato le note incantate del suo organetto al brano Cuntinuitè, Marcello Peghin e la sua intima chitarra nel tributo a Parodi U Ruzòlu, Mauro Palmas con il suo dolcissimo Liuto cantabile in Sinàn Capudan Pascià, Massimo Ferra e le sue brillanti chitarre classiche in Sinàn Capudan Pascià, brano a cui ha partecipato anche Luca Nulchis con il suo caratteristico Harmonium; Francesca Corrias (voce), Pierpaolo Frailis (batteria), Filippo Mundula (contrabbasso) e Sandro Mura (Piano) dei Sunflower Quartet che nel brano L’amù e a fòrsa suonano loro gli strumenti. E ancora Frantziscu “Arrogalla” Medda il musicista-produttore originario di Quartu Sant’Elena (Cagliari) tra i più noti nella scena elettronica sperimentale nazionale e internazionale, il cui stile è caratterizzato dalla contaminazione delle sonorità sarde con la musica elettronica in particolare con il dub.
Mario Brai..
Carloforte: Tèra vègia, tèra de prie e sèssia, tèra de Mario Brai, il musicista-cantautore navigante tabarkino dove più di trent’anni fa intraprende naturalmente il percorso musicale, prima come chitarrista autodidatta e successivamente come violinista sotto la guida del nonno materno Fausto Maggiolo e in seguito, trasferitosi a Cagliari, dal M° Giorgio Oppo.
Il dialetto tabarkino caratterizza da subito i tanti gruppi che mette insieme tra Cagliari e la sua isola: i GIT, la Joe Over Band, i Latin Lovers e tante altri. Infine i più recenti come gli etnici Pangea, e l’ultima svolta più netta verso le sonorità afro-meditarranee con il progetto Marenostrum che lo porta a partecipare ai principali festival internazionali di world music e a collaborare con musicisti, poeti, attori, quali Mauro Pagani, Zefir Towil (Palestina), Renzo Spiteri (Malta), Riccardo Zappa, Ahmed Sirag (Egitto), Georgia Sylleou (Grecia), Rino Zurzolo, il gruppo pugliese Etno Drums, il gruppo occitano Gai Saber, Gino Locaputo, Massimo Barilla, Antonino Praticò.
Prodotto da Michele Palmas per Sardmusic e Jazz in Sardegna
Arrangiamenti: Silvano Lobina
Recordings, editing, mixing e master: Sardmusic Studio
Michele Palmas
Assistenti di studio: Marco Usai e Fabrizio Arba
Design: Gio Piras
Foto: Andrea Boccalini
Trasposizione dei testi nel tabarchino unificato a cura di Margherita Crasto
Musicisti:
Mario Brai - Voce, Violino, Chitarra
Andrea Ruggeri - Batteria e Percussioni, Cajon, Toys e Voce
Silvano Lobina - Basso, Electronics
Antonello Aversano - Basso e Voce
Carlo Depau - Chitarra
Stefano Cherchi - Voce
Battista Dagnino - Voce, Bouzouki
Cristina Lanzi - Voce
Norino Pintau - Voce
Mariangela Aste - Voce
Special Guest:
Riccardo Tesi - Organetto (Cuntinuitè)
Marcello Peghin -Chitarra (U Ruzòlu)
Mauro Palmas - Liuto Cantabile (Sinàn Capudan Pascià)
Massimo Ferra - Chitarre classiche (Fuochi d’estate)
Luca Nulchis - Harmonium (Sinàn Capudan Pascià)
Momar Gaye - Voce e Djembè (Gh’èa ‘n erbu)
Alassane Mbaye - Voce (Gh’èa ‘n erbu)
Frantziscu “Arrogalla” Medda: remix Oh amigu ma Sunflower Quartet nel brano L’amu e a forsa
Francesca Corrias - Voce
Pierpaolo Frailis - Batteria
Filippo Mundula -Contrabbasso
Sandro Mura - Piano |